ANDERSEN 2011, FIABE CHE NON SONO FAVOLE – SALA STUDIO TEATRO VASCELLO | ROME

Emanuela Ponzano

SALA STUDIO TEATRO VASCELLO
24 marzo – 3 aprile 2011
il 25 marzo lo spettacolo è sospeso per sciopero generale

L’Associazione Culturale KAOS con il Patrocinio dell’Ambasciata di Danimarca a Roma presenta
ANDERSEN 2011
FIABE CHE NON SONO FAVOLE
ideazione e regia di Emanuela Ponzano
testi tratti dalle fiabe di Hans Christian Andersen di Serena Grandicelli, Matteo Festa e la linea drammaturgica di Emanuela Ponzano
con: Fabio Sartor, Riccardo Serventi Longhi, Cristina Manni, Alioscia Viccaro, Michel Diatta, Emanuela Ponzano
musiche di Teho Teardo
scene di Paki Meduri
costumi di Marco Calandra
disegno luci Cesare Lavezzoli
marionetta Antonia D’amore
installazione fotografica di Paolo Soriani e Véronique Vergari
video di Beppe Blasi
organizzazione e collaborazione dell’ A.T.C.L. Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio
produzione KAOS

Fabio Sartor

C’erano una volta le fiabe.
Piccoli e poetici specchi della società che allietavano i lettori e gli ascoltatori. Oggi basta sfogliare la realtà per scoprire che le fiabe sono ovunque. Tra violenza, crudeltà e poesia “Quali sono le nostre fiabe oggi?”

Leggende Metropolitane, fiabe crudeli, filastrocche e ninnananne. Le fiabe rimangono oggi il nostro patrimonio comunicativo più antico e non sono solo favole… Usiamole come metafora del presente, lasciamo loro il compito di parafrasare la realtà.

Il “brutto anatroccolo”, “Le scarpette rosse”, “La piccola fiammiferaia”, “I vestiti nuovi dell’ Imperatore”,“Il soldatino di Stagno”, “La sirenetta”, “Il Burattinaio”, “L’ombra”… Tramandate di generazione in generazione, le fiabe di Hans Christian Andersen sono storie vere e inventate di uomini, cose e animali, che hanno un’impronta indefinibile di ironia e ingenua finezza popolana. Un mondo spesso spietato, a volte generoso che esprime le paure, le speranze, le difficoltà della vita. Cosa ci lasciano queste fiabe e perché non riusciamo a scordarle?

Tra critica e fascinazione, tra politica e fantasia, ANDERSEN 2011 ruota intorno al racconto d’infanzia e l’impatto duro e crudo dell’era contemporanea, della realtà italiana che offusca la creatività e l’immaginazione. ANDERSEN 2011 è prima di tutto un viaggio all’interno di un mondo, il nostro, quello dei sempre più poveri e dei sempre più ricchi, quello del materialismo e della televisione che annienta gli ideali, la conoscenza e il libero pensiero. La scelta della Compagnia KAOS cade su Andersen, poeta danese che ci ha donato un tipo di fiaba utile alla formazione della mente, di una mente aperta in tutte le direzioni: una leva fondamentale per l’educazione dell’uomo, che non è solo un esecutore ordinato e limitato, un consumatore facilmente plasmabile, un subalterno.

Le fiabe di Andersen sono storie inventate, basate sulla fantasia dell’autore e soprattutto basate sulla realtà sociale del suo tempo. Eppure queste storie non son cambiate. Chi è oggi il piccolo anatroccolo o la piccola fiammiferaia?

Mescolando linguaggi diversi, suoni, suggestioni e silenzi, con la musica originale di Teho Teardo, i temi fondamentali della fiaba emergono – la vita, la morte, la rinascita, la diversità, l’apparenza e il potere– e i personaggi come ombre escono dal libro per calarsi nella realtà contraddittoria di oggi, come dei fantasmi persi e in cerca di verità. Dal mito al consumismo, dagli eroi alla perdita d’identità.

Dopo “Sogno(ma forse no)” di Pirandello e “La più Forte” di Strindberg con la regia di Emanuela Ponzano, Il progetto di spettacolo “Andersen 2011” che la Compagnia KAOS propone, continua il confronto tra realtà e finzione e vuole mettere l’accento sulla riscrittura attuale di alcune fiabe di Andersen per affrontare le tematiche di oggi tra incomunicabilità , solitudine, povertà e speranza in una messa in scena che ricorderebbe oggi il cinema di Tim Burton. Tutto questo nelle più intime sfaccettature dell’universo di Andersen grazie a marionette, luci e ombre, disegni di carta tra ironia, crudeltà, verità e poesia.

link del video ANDERSEN 2011 su youtube http://www.youtube.com/watch?v=9m8hZFrq9SU
ORARIO REPLICHE dal martedì al sabato ore 21.30, domenica ore 17.30
INFO E PRENOTAZIONI: 06-5881021 06-5898031 promozione@teatrovascello.it

E’ iniziata la stagione del Teatro Vascello, visiona la stagione sul sito www.teatrovascello.it
Teho Teardo

CHANGE YOUR HEART WE NEED YOU
Teatro Stabile d’Innovazione, Ricerca, Formazione e Promozione di nuovi linguaggi
Via Giacinto Carini 78,  00152 ROMA (Monteverde)

Come raggiungerci: Il Teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio a Roma sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo. Con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma tel 06 5800108; Via Francesco Saverio Sprovieri, 10, Roma tel 06 58122552; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma tel 06 5803217.

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.