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FUTUR BALLA – FONDAZIONE FERRERO – ALBA

Lo spirito universale di Balla

La Fondazione Ferrero di Alba ospita quest’anno la prestigiosa mostra FUTUR BALLA, con numerose opere straordinarie di Giacomo Balla, pittore, scultore e scenografo, nato a Torino il 18 luglio 1871 e morto a Roma il 1º marzo 1958.

L’evento si avvale anche di un documentario “Giacomo Balla 1871 – 1958”, con la regia di Priscilla Benedetti, 2016, la voce narrante dell’attore Remo Girone, di un catalolo Skira con testi approfonditi della curatrice Ester Coen, di Giorgio Muratore, Luca Francesco Ticini, Vincenzo Barone, Zelda De Lillo e splendide immagini.

Questa importante esposizione comprende prestiti prestigiosi, provenienti da musei nazionali (GAM di Torino, MART di Rovereto, Galleria d’Arte Moderna e Museo del Novecento di Milano, Galleria Nazionale, Palazzo del Quirinale, Accademia di San Luca di Roma) ed internazionali (Peggy Guggenheim di Venezia, Tate ed Estorick Collection di Londra, MOMA di New York) e da collezionisti privati.

Il progetto espositivo ideato da Ester Coen, esperta del Futurismo, è articolato in sezioni tematiche.

La prima parte analizza il realismo sociale dell’epoca e la tecnica divisionista. Un periodo in cui Balla scava a Roma nella realtà disumana delle classi sociali più povere in quel periodo. Studia il taglio prospettico, gli scorci, mettendo in contrapposizione zone di ombre e di luce ed evidenziando quindi figure in un mondo emarginato, fuori dalla società (Il Mendicante 1902, Fallimento, 1902, I Malati 1903, La pazza, 1905, tutti provenienti dalla Galleria Nazionale di Roma).

Nelle seconda sezione si nota il cambiamento di Balla nel trattare i colori delle figure, imprimendogli una dimensione di energia, di luce e di vitalità. Ed ecco i numerosi Studi per Compenetrazioni iridescenti e sulla percezione della luce.

Il terzo momento è dedicato invece al dinamismo e alla velocità, dove il ritmo si accentua ed aumenta fino ad esplodere, in una dimensione di colori, luci e suoni 1917-18.
Come nelle molteplici posizioni di movimento nel Dinamismo di un cane al guinzaglio (1912), olio su tela, Buffalo, Albright-Knox Art Gallery, La mano del Violinista – Ritmi d’archetto, 1912, proveniente da Londra, Estorick Collection, la dimensione ritmica delle Velocità d’automobile, fino all’esplosione finale del quadro Velocità astratta + rumore 1913-14 del Peggy Guggenheim di Venezia, in cui rumore delle automobili si accende di un rosso bellissimo e vivissimo.

Giacomo Balla, Velocità astratta + rumore, 1913 - 14, olio su tavola, 54,5 x 76,5 cm compresa la cornice dipinta dall’artista, Venezia, Collezione Peggy Guggenheim, (Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York) © Collezione Peggy Guggenheim, Venezia. Photograph by David Heald - © Giacomo Balla, by SIAE 2016.
Giacomo Balla, Velocità astratta + rumore, 1913 – 14, olio su tavola, 54,5 x 76,5 cm compresa la cornice dipinta dall’artista, Venezia, Collezione Peggy Guggenheim, (Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York)
© Collezione Peggy Guggenheim, Venezia. Photograph by David Heald – © Giacomo Balla, by SIAE 2016.

Le scomposizioni cromatiche di Balla possiedono i colori e i toni caldi della natura, cioè non sono mai scomposizioni puramente scientifiche, fredde e analitiche.

La figlia Elica, racconta che il padre nutriva un profondo interesse per l’osservazione del cielo e per la divulgazione astronomica, prima ancora che per la pittura. Era affascinato da quel mistero di luce e di vita in tutto il cosmo.

L’arte di Balla infatti incrocia le grandi scoperte scientifiche di quel periodo, rappresenta lo spirito che percorre l’universo e lo ricostruisce in modo vivace. Un’opera importante nel suo percorso artistico è sicuramente Mercurio passa davanti al Sole, 1914.

Nell’autunno del 1915 Albert Einstein riesce a completare la teoria della relatività generale; contemporaneamente anche nelle forme astratte dinamiche e colorate di Giacomo Balla, appare con forza un rinnovamento chiaramente proiettato nel futuro.

I numeri innamorati, 1923 che provengono del Mart di Rovereto sono la chiusura di questa splendida mostra, ma sono un’apertura di Balla verso una dimensione ulteriore.

Raffaella Losapio
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Press release
FUTURBALLA
Alba, The Piera, Pietro and Giovanni Ferrero Foundation

29 October 2016 – 27 February 2017
Exhibit curated by Ester Coen

The Ferrero Foundation in Alba is preparing its tribute to Giacomo Balla (Turin 1871 – Rome 1958), the extraordinary artist who played the fundamental role of liaison between Italian art and the avant-gardes of history. Curated by Ester Coen, the exhibit guarantees wide international appeal.

Based on a 20-year history of putting on its own art exhibits as an effort to develop local culture, the Ferrero Foundation is operating in scientific collaboration with the GAM in Turin and the Superintendent of Fine Arts in Piedmont to organise the exhibit and the relative educational activities.

The project dedicated to Giacomo Balla is divided into thematic sections: social realism and the Divisionism technique; iridescent compenetration and studies on the perception of light; the analysis of movement and Futurism.

In the artwork that followed his first apprenticeship in Turin, his eye penetrates the painful and cruel reality of classes on the outskirts of society. A great number of works will document this phase – between the late 19th and early 20th century – during which Balla would develop, in parallel with themes of suffering and alienation, an original style of great technical sensibility, rooted in the Divisionist currents of the Piedmont area. It was that brushstroke – rich in luminous filaments, the strong contrast of lights and darks, and the choice of audacious and extreme lines of perspective – which would represent for the generation of subsequent adherents to the Futurist Manifesto a unique and extraordinary model to emulate.

The second and fundamental part of the exhibition will highlight Balla’s interest towards dynamism and his adoption of the poetics of Futurism in the chromatic synthesis of individual principles of visible light and in confrontation with themes of the modern. Starting from the realism of the first paintings the exhibition will then disclose the transposition of earlier compositional principles into the vibrant abstraction of the Compenetrazioni iridescenti [Iridescent Interpenetrations] and the recomposition of the new reality into movement with the Linee di velocità [Lines of Speed].

In a progressive approach towards pure signs – vertical, diagonal, spiral – Balla’s language discovers new categories of representation in primary parameters, in the amplification of the physical phenomenon – sectioned and bound to its reality of vibratile matter.
His vision drew on the greatest depths but also broke through the limitations of the frame in a play of ‘re-launching’ towards life.

The artwork on display belongs to prestigious public and private collections, both in Italy and abroad. This exhibit gives visitors the opportunity to view extraordinary masterpieces that are rarely loaned out: the entire polyptych Cycle of the Living from the National Gallery of Modern Art of Rome and the Academy of San Luca of Rome; The Hand of the Violinist from the Estorick Collection of London; Girl Running on a Balcony from the Novecento Museum of Milan; Dynamism of a Dog on a Leash from the Albright-Knox Art Gallery of Buffalo; Flight of the Swallows from the Museum of Modern Art of New York; Abstract Speed + Sound on loan from the Peggy Guggenheim Collection of Venice, which will be on display next to Abstract Speed. The Car Has Passed from the Tate Modern of London; and the Speeding Automobile from the Israel Museum of Jerusalem. These masterpieces are just some of the artwork featured in the exhibit.

Hours
Mondays, Wednesdays, Thursdays, Fridays: 3 pm – 7 pm; Saturdays, Sundays and holidays: 10 am – 7 pm.
Closed: Tuesdays, 24, 25, 31December 2016 and 1 January 2017

futurballa

Comunicato stampa

FUTURBALLA
Alba, Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero
29 ottobre 2016 – 27 febbraio 2017
Mostra a cura di Ester Coen

La Fondazione Ferrero di Alba si prepara a rendere omaggio a Giacomo Balla (Torino 1871 – Roma 1958), figura straordinaria di pittore e fondamentale raccordo tra l’arte italiana e le avanguardie storiche, con una mostra di risonanza internazionale, a cura di Ester Coen.
In linea con la storia ventennale delle proprie esposizioni d’arte, legate allo sviluppo della cultura del territorio, la Fondazione Ferrero si avvale della collaborazione scientifica della GAM di Torino e della Soprintendenza Belle Arti del Piemonte per la realizzazione della mostra e delle attività educative ad essa collegate.

Il progetto dedicato a Giacomo Balla prevede un’esposizione articolata in sezioni tematiche: il realismo sociale e la tecnica divisionista; le compenetrazioni iridescenti e gli studi sulla percezione della luce; l’analisi del movimento e il futurismo.
Nelle opere che seguono il primo apprendistato torinese, lo sguardo penetra la realtà dolorosa e crudele delle classi ai bordi della società. Un ampio numero di opere documenterà questa fase – tra fine ottocento e primi novecento – durante la quale, in parallelo a temi tra sofferenza e alienazione, l’artista svilupperà un’altissima sensibilità tecnica, le cui origini affondano nel divisionismo piemontese. La pennellata ricca di filamenti luminosi, il forte contrasto tra chiari e scuri, la scelta di tagli prospettici audaci ed estremi rappresenterà per i futuri aderenti al Manifesto del Futurismo un modello unico e straordinario da seguire. La mostra di Alba evidenzierà poi l’adesione alla poetica del Futurismo. Dal realismo dei primi dipinti si assisterà alla trasposizione dei precedenti principi compositivi nella materia dinamica e astratta delle Compenetrazioni iridescenti a larghi tasselli cromatici, alla ricomposizione della nuova realtà in movimento nelle Linee di velocità.

In un progressivo avvicinamento ai segni matematici puri: verticale, diagonale, spirale, il linguaggio di Balla scopre nuove categorie della rappresentazione nei suoi parametri primari, nell’amplifica zione del fenomeno fisico, isolato, sezionato e inquadrato in tutta la sua verità di materia vibratile. Una visione capace di attingere alle massime profondità, ma di sfondare anche i limiti della cornice, in un gioco di rilancio verso la vita.

Le opere del percorso appartengono a prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane ed estere e sarà possibile ammirare capolavori straordinari, difficilmente concessi in prestito: il Polittico dei viventi, nella sua completezza, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e dall’Accademia di San Luca di Roma, La mano del violinista dalla Estorick Collection di Londra, la Bambina che corre sul balcone dal Museo del Novecento di Milano, il Dinamismo di un cane al guinzaglio dalla Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, il Volo di rondini del Museum of Modern Art di New York, la Velocità astratta + rumore in prestito dalla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, che sarà accostata alla Velocità astratta. L’auto è passata della Tate Modern di Londra, e ancora un’Automobile in corsa proveniente da The Israel Museum of Gerusalemme. Solo per accennarne alcuni.

FONDAZIONE PIERA PIETRO E GIOVANNI FERRERO – O.N.L.U.S. – ENTE MORALE D. M. 6-12-91
Via Vivaro 49 – 12051 Alba (CN) – Cod. Fisc. 90016920044 – Tel. 0173 295259 – 0173 295085 – Fax 0173 363274 – www.fondazioneferrero.it

in collaborazione con:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049 663499; gestione1@studioesseci.net www.studioesseci.net

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