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MUSE – THE NEW SCIENCE MUSEUM IN TRENTO – ITALY

MUSE - Fotografo Alessandro Gadotti. Archivio Trento Futura
È energia pura quella che si è respirata alle porte del MUSE, il nuovo Museo delle Scienze di Trento che oggi ha finalmente aperto le sue porte al mondo. Partita alle 18.00 una 24 ore di eventi incredibili, per rendere omaggio a un’apertura che proietta Trento tra le grandi città culturali d’Europa.
“L’astronave” MUSE è ufficialmente decollata e sta per portare i visitatori alla scoperta del nostro universo. A Trento oggi è una giornata di festa: finito il countdown partito quasi 10 anni fa, quando questa idea è nata e ha cominciato a concretizzarsi, il MUSE ha finalmente aperto le sue porte alla città e al mondo intero, con i suoi 12.600 metri quadri di superficie. Un momento magico, vissuto al tramonto di una calda giornata di luglio, aperto dalla musica dell’orchestra Haydn di Trento e Bolzano. “Stiamo toccando i risultati di una visione” così il Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, ha salutato i visitatori che si sono riuniti al tramonto di fronte all’ingresso del Nuovo Museo delle Scienze. “Questo terreno ci ha dato la possibilità di cogliere un’opportunità straordinaria: quella di guardare lontano, al futuro”. Un pensiero condiviso anche dal Presidente del MUSE, Marco Andreatta, che ha ricordato come “il Museo sia un punto d’incontro tra le persone e la scienza”.

“Quando si inaugura un progetto come questo, per un architetto è un momento di gioia, ma allo stesso tempo, è un momento anche di malinconia, perché quel progetto non è più tuo. Adesso questo progetto, questo Museo, è vostro”. Così l’architetto Renzo Piano ha consegnato, nel vero senso della parola, il Museo alla sua città e ai suoi visitatori. “un vero e proprio atto di fiducia: quella dell’amministrazione provinciale e comunale di credere nel mio sogno MUSE. Siate i benvenuti, questo edificio vi appartiene”. E il benvenuto più appassionato non poteva che essere quello di Michele Lanzinger, direttore del MUSE: “Non voglio togliervi il piacere di vederlo”. L’occasione dell’inaugurazione è anche quella per i ringraziamenti: “Grazie a chi ha creduto e crede che questa terra, il Trentino, sia culturalmente attiva e attrattiva”. I tanti “grazie” vanno “ai ricercatori, ai funzionari, ai tecnici, a Renzo Piano – ha continuato il direttore Lanzinger – ma anche e soprattutto alle 120 persone che da 10 anni si occupano del MUSE”. L’ultimo grazie va di diritto ai visitatori: “Speriamo di vederci numerose volte in questo luogo di conoscenza”. A chiudere l’inaugurazione, Alberto Pacher, Presidente della Provincia Autonoma di Trento, che ha salutato esclamando: “Insomma, ci siamo davvero! Guardate che meraviglia!”. Per Alberto Pacher, che ha vissuto dall’inizio il progetto MUSE, quando era Sindaco di Trento, è “una grande emozione, vedere realizzato un sogno” e oggi è certo che il MUSE entrerà “velocemente a far parte del DNA del nostro territorio”.

Prima di aprire le porte, un taglio del nastro del tutto particolare: una gigantesca clessidra metallica che simboleggia l’interruzione dell’attesa verso il futuro, che finalmente ha raggiunto Trento.

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