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S.O.S. GUBBIO – LE LOGGE DELLA BELLEZZA – DUE ANNI DI LOTTA CONTRO LA VETRIFICAZIONE

S.O.S. GUBBIO
A two year fight against a plan to close in a 1600 “loggiato” with glass and steel.
On the 10th of October the exhibition “The beauty of the “Loggiato dei Tiratori ” will be inaugurated in the exhibition area of the Convent of S. Francis in the medieval town of Gubbio in Umbria, organized by the Committee for the protection of the historical heritage and landscape of Gubbio, art director Nello Teodori. During the 15 day exhibition period there will be numerous events and performances organized including a conference day with The participation of important guest speakers.
The Committee of Gubbio has appealed to the public to present a work of art depicting or interpreting The “loggiato dei Tiratori” before it is closed-in with glass (which we hope will never be done), Many have responded to this appeal with proposals and contributions of various forms arriving even from other continents. Many of the contributions are from famous Italian and foreign artists, but also architects, art historians, tourists visiting our city, or just ordinary citizens.

All this material received by the Committee in the last two years of initiatives, will be presented in an exhibition set up in the splendid building of The Convent of S. Francis, in The very square where the “loggiato dei Tiratori” is located.
There is no better place than this to carry out a battle for civilization against a project that is a betrayal to our historical heritage and Also supported by the numerous intellectuals and personalities from the cultural and political world that have joined forces with us.
The other location assigned for the exhibition is equally meaningful , the very city itself with its spaces and its walls, where posters of the works of art will be hung, which is The only means available to The Committee to express their indignation.

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LE LOGGE DELLA BELLEZZA
DUE ANNI DI LOTTA CONTRO LA VETRIFICAZIONE
Gubbio, 10 – 25 ottobre 2015

Convento di S. Francesco, Piazza 40 martiri

Il 10 Ottobre si è inaugurata presso gli spazi del Convento di S. Francesco a Gubbio, la mostra “le Logge della Bellezza, due anni di lotta contro la “vetrificazione” delle Logge dei Tiratori della Lana, antico opificio secentesco e parte integrante dello scenario urbano del centro storico di Gubbio. Secondo un progetto presentato dall’attuale proprietà, il loggiato potrebbe essere chiuso con enormi vetrate che danneggerebbero irrimediabilmente l’oggetto architettonico e con esso l’immagine stessa della città, cancellando quella “straordinaria trasparenza” che nel vuoto delle aperture lascia intravedere porzioni quasi astratte di città, un affresco urbano di rara bellezza e un’immagine ammirata in tutto il mondo.

La mostra a cura del Comitato per la tutela dei beni architettonici e paesaggistici di Gubbio, nato spontaneamente da quasi due anni in difesa delle Logge dei Tiratori, si avvale della direzione artistica di Nello Teodori. Oltre all’esposizione delle opere d’arte e del materiale prodotto nei due anni di attività del comitato, sono in programma eventi, performances, giornate di studio con interventi di personalità del mondo della cultura. E’ prevista la presenza di Tomaso Montanari, Vezio De Lucia e contributi inviati da altri studiosi. All’appello del Comitato di Gubbio, di ritrarre o interpretare le Logge dei Tiratori prima della “vetrificazione” che le minaccia, hanno risposto in tanti: sono arrivate adesioni e contributi di vario tipo dai cinque continenti. Molti gli apporti di noti artisti italiani e stranieri, ma anche architetti, storici dell’arte, turisti in visita in città, o semplici cittadini.

Tutto il materiale è esposto negli spazi del Convento di S. Francesco, uno splendido complesso collocato proprio nella piazza che ospita le Logge dei Tiratori.

L’altro luogo deputato ad accogliere la mostra è la città stessa, con i suoi spazi e i suoi muri, gli stessi che hanno visto il Comitato esprimersi con gli unici mezzi di comunicazione a sua disposizione: i manifesti murali. I lavori pervenuti sono stati infatti anche riprodotti in manifesti affissi nelle plance del centro storico cittadino.

Comitato cittadino per la tutela dei beni culturali e del paesaggio, Gubbio

Nella mostra, opere e scritti di:
Salvatore Settis, Ugo La Pietra, Paolo Fabiani, Fabrizio Modesti, Tomaso Montanari, Giorgio Lupattelli, Mario Consiglio, Paolo Berdini, Antonio Picardi, Angelo Ricciardi, Vincenzo Rusciano, Teodolo Manganelli, Pino Boresta, Roberto Giacomucci/Arianna Sbaffi/Debora Flamini, Goffredo Fofi, Raffaele Iannello, Vito Pace/Susanna Crispino, Anton Roca (Catalogna), Vezio De Lucia, Matteo Fraterno, Bruno Ceccobelli, Marco Fanucci, Alessandro Gori, Ruggero Maggi, Mimmo Roselli, Francesco Galluzzi, Claudio Parrini, Giuseppina Esposito, Michele Mariano, Franco Troiani, Francesco Riccardini, Michel Gueranger (Francia), Francesca Fronduti, Rita Vitali Rosati, Sergio Calatroni (Giappone), Fabio Sebastiani, Kasim Morooj (Iraq), Anne Kirner (Francia), Gloria Ristic (Australia), I Santini Del Prete, Giancarlo Piergentili, Maria Chiara Di Lello, Giovanni, Robi, Luca Casagrande, Marcello Mariucci, Annamaria Vitali, Guido Palma, Leonardo Clementi, Elvia Galli, Andrea Claudio Azzolini, Marjolein Breman (Olanda), Loretta Finocchi (Gran Bretagna), Marino Guerritore, Rita Piano, Giovanni Mengoni, Aldo Sartori, Mario Ramacci, Liliana De Matteis, Maria Grazia Fiorucci, Teresita Girelli, Vittorio Menconi, Enrico Bugli, William Scesi, Lynne Osborn (USA), Alessia Donnini, Carina Sala/Marcos Tursi (Argentina), Vittoria Aphel, Giovanna Nigi, Elio Licata, Susanna (Cina), Giampiero Lombardini, Stefano Tosti, Amin Rezgaoui (Tunisia), Alessandra (Cina), Alessandro Minelli, Martina, Maria Colore, Sebastian Stoenescu (Romania), Sanju Khatri (Nepal), Martine Delbauve (Spagna), Pietro Biraschi, Dante Menconi, Jodi, Nello Teodori, Studenti di Hangzhou (Cina), Maria Mac, Margherita (Cina), Henri Matchavariani (Georgia), Antonella Licata, Marco Signoretti.

Posizionare il cursore sulle immagini per leggere le didascalie; cliccare sulle immagini per ingrandirle.

L’ intervento di VETRIFICAZIONE dell’antico opificio:

per Salvatore Settis
è STRAVOLGIMENTO E TRADIMENTO DELL’ARCHITETTURA STORICA.

per Tomaso Montanari
è lo SCEMPIO DELL’OPIFICIO. Le grandi vetrate snaturano l’identità e la forma delle Logge fino a cancellarle come monumento. (Il Fatto quotidiano)

per Tomaso Montanari – 2
Cosa vuol dire ‘far vivere’ un monumento? Vuol dire conoscerlo, rispettarlo, accettare che renda più complesso il nostro presente con la sua diversità, e i suoi limiti?
O invece vuol dire risucchiarlo nei nostri piani, nei nostri interessi, nelle nostre miopie: magari a costo di violentarlo, sfigurarlo, annullarlo? (Repubblica).

per Goffredo Fofi
Altre città hanno rinunciato alla loro storia e bellezza, non è la prima volta che succede nell’ ex “Bel Paese”, ed è avvenuto con la complicità degli amministratori o addirittura su loro proposta e sollecitazione – di destra o di sinistra conta assai poco –, trovando facilmente la complicità della popolazione perché di fronte ai soldi ogni scrupolo tace, tanto più in tempi di crisi quando, come dicono i nuovi vandali, abbiamo ancora da vendere le nostre spiagge  i nostri monumenti il nostro paesaggio la nostra diversità la nostra anima.

per Paolo Berdini
è un ERRORE CATASTROFICO, che però farebbe lievitare moltissimo il valore immobiliare dell’edificio.

per Vezio De Lucia
Gubbio non può tollerare altri scempi, e si domanda se gli attuali amministratori sanno che Gubbio ha dato il nome alla famosa Carta per la salvaguardia dei centri storici del 1960 (scritta da Antonio Cederna e Mario Manieri Elia).

Per Giulia Maria Mozzoni Crespi
“Gubbio va assolutamente protetta e difesa”.

per gli Eugubini del 1927
era un intervento DETURPANTE E DISSENNATO.

Per Leonardo Piccinini
è una catastrofe e un insulto a uno dei più importanti centri storici d’Italia.

SOS GUBBIO
Cari amici,
mi rivolgo a voi per chiedervi di aderire all’ iniziativa del Comitato Cittadino dei Beni Culturali e del Paesaggio, di cui faccio parte, nato spontaneamente da quasi due anni in difesa delle Logge dei Tiratori di Gubbio. L’antico opificio, unico nel suo genere, è parte integrante dello scenario urbano del centro storico di Gubbio. La fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, proprietaria di un monumento che per sua natura avrebbe dovuto restare pubblico, ha deciso di chiudere la parte superiore del loggiato. Le enormi e pesantissime vetrate altererebbero inesorabilmente l’oggetto architettonico e con esso l’immagine della città, cancellando quella “straordinaria trasparenza” che nel vuoto delle aperture lascia intravedere porzioni quasi astratte di città, un affresco urbano di rara bellezza e un’immagine ammirata in tutto il mondo.

Un progetto con l’unica, vera finalità di creare un loft bancario, rialzato, dal quale “dominare” la città giustificandolo, su un piano progettuale, con quell’idea balorda e distruttiva di “falsa modernità”, di cui parla anche Salvatore Settis nel suo ultimo libro “Se Venezia muore”, alla cui presentazione in Campidoglio a Roma siamo stati invitati a partecipare con i nostri cartelli di protesta e, durante la quale, lo stesso Settis e anche il relatore Stefano Rodotà hanno posto l’accento sul problema di Gubbio e delle Logge dei Tiratori.

In un’Italia vittima di affarismo, corruzione e perdita del senso della dignità e giustizia, in un Paese che sta demolendo progressivamente quanto la generosità della storia ci ha tramandato, anche gli Enti di tutela chinano il capo di fronte al potere imperante. Si arriva all’assurdo che il Ministero dei Beni Culturali giustifica l’intervento con la necessità di mettere i vetri altrimenti con un forte colpo di vento si potrebbe “scoperchiare” un tetto che è tranquillamente al suo posto dal 1600.

La nostra battaglia, durissima e faticosa, va avanti, e dopo 13 manifesti affissi sulle planche del centro storico, due convegni molto partecipati, una manifestazione a Piazza Grande e l’appoggio di personalità come Salvatore Settis, Tomaso Montanari, Paolo Berdini, Stefano Rodotà, Goffredo Fofi, Vezio De Lucia, “Art e dossier” di Philippe Daverio, ecc. ha bisogno anche di voi.

Se volete contribuire a tentare di salvare questo antico opificio e l’immagine stessa di Gubbio, vi invitiamo a inviarci un vostro contributo: un disegno, un’immagine fotografica, un video, uno slogan, una poesia, un racconto e tutto quanto ritenete idoneo, affinché questa nostra iniziativa dal titolo “FOTOGRAFATE GUBBIO PRIMA DELLO SCEMPIO”, sia il più incisiva possibile. Naturalmente il termine “fotografate” va inteso in senso lato. Pensiamo di esporre i lavori presumibilmente nel mese di agosto e per queste ragioni potete inviare i vostri contributi entro più o meno il 20 luglio. Vi prego in ogni caso di farmi sapere se intendete rispondere a questo appello con la vostra preziosa partecipazione.

Cari saluti a tutti.

Nello Teodori e Comitato per la Tutela dei Beni Culturali, Gubbio
Tel. 075 9275681 – 328 4511714 – 338 1586951

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