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‘A STITCH IN TIME’ UNIVERSALE DI DAVID MEDALLA NEI COLORI DELL’ARCOBALENO

di Raffaella Losapio

A Stitch in Time, è un progetto partecipativo di David Medalla, iniziato nel 1967 su teli di cotone bianchi, e proposto nei successivi decenni in varie versioni in diverse parti del mondo, come: Documenta 5, Kassel, 1972, Survey of the AvantGarde in Britain, Gallery Hose, London, 1972, Art meeting Place, Covent Garden, London 1974, ed ancora un’altra versione, a South Hill Park, Braknell, nel 1982, fino ad arrivare ai tempi nostri.

Un aneddoto poetico è riportato nel libro “Exploding Galaxies “ di Guy Brett, pubblicato da Kala Press a Londra nel 1975. David scrive di aver donato nell’autunno del 1968 un fazzoletto bianco e uno nero a ciascuno dei suoi due ex amanti, con una spoletta di filo e una scatola di aghi a ciascuno. Entrambi erano arrivati a Londra, in tempi diversi, per trascorrere un paio di settimane con lui, uno proveniva da Parigi ed era sulla strada della California, l’altro proveniva da New York ed era sulla strada dell’India. L’artista filippino disse ad ognuno di cucire sui fazzoletti qualsiasi cosa per trascorrere in modo piacevole e rilassante il tempo in attesa di aerei, navi, treni o autobus e che avrebbero potuto trasmettere i fazzoletti ad altri nei loro viaggi.
Nove anni più tardi, in attesa di un aereo all’aeroporto di Schiphol ad Amsterdam, David incontrò un giovane australiano dall’aspetto curioso con vari materiali legati al suo zaino. Gli chiese che cosa fosse e il ragazzo gli rispose che si trattava di un lavoro d’arte partecipativa che qualcuno gli diede a Bali.
David Medalla osservò quindi attentamente e riconobbe il piccolo pezzo di stoffa che diede ad uno dei suoi ex-amanti, perché in esso ritrovò cucito il suo semplice messaggio d’amore.

A Stitch In Time, Galleria Enrico Astuni, Bologna
A Stitch in Time, Galleria Enrico Astuni, Bologna – ph. Faber

Finalmente nel 2016 A Stitch in Time per la prima volta arriva in Italia, a Bologna, alla Galleria Enrico Astuni, nella mostra collettiva 66|16, curata da Lorenzo Bruni, in due differenti versioni di colori.
Su un lungo velo verde, sospeso verticalmente dall’alto soffitto fino a terra, amici, visitatori, collezionisti, storici dell’arte hanno lasciato il segno del rapporto, dell’immaginazione, della possibilità di trasmettere sull’opera la loro presenza, di esserci.

A Stitch In Time, Galleria Enrico Astuni, Bologna
A Stitch in Time, Galleria Enrico Astuni, Bologna – ph. Ra

Su un velo rosa, posto all’aperto prima dell’ingresso in galleria, il pubblico ha ricamato o fissato oggetti sul work in progress infinito della poetica e del pensiero di Medalla che sottolinea il viaggio, il cambiamento, l’incontro in un momento di gioia collettiva, la scoperta.

Viva Italia, Studio.ra, Roma
A Stitch in Time ‘Viva Italia’, Studio.ra, Roma 1° maggio 2016 – ph. Faber

Vittoria Biasi, nel 2007 in occasione del progetto ‘Urbi et Orbi‘ da lei curato allo Studio.ra, durante la Notte Bianca, scrive: “Medalla è considerato un artista nomade dell’arte o un magicièn de la terre. Non si confronta con un concetto statico di memoria continuando a sentire il tutto in modo vibrazionale. La poetica delle sue performances è guidata da segni minimi, impronte di un oltre coinvolgente”.
Urbi et Orbi è un dittico monumentale di David Medalla, unico al mondo, composto da due separate sculture ed ideato appositamente per Roma, utilizzando per la “U” di Urbi, i mattoni di tufo di origine vulcanica provenienti dai misteriosi borghi antichi del Lazio, e per la “O” di Orbi, le rosette, il pane tipico dei romani.

Dopo 9 anni da Urbi et Orbi, finalmente arriva a Roma anche A Stitch in Time, in un meraviglioso velo azzurro (1° maggio 2016), sempre presso lo Studio.ra durante l’Opening della IX London Biennale, fondata e diretta da Medalla con Adam Nankervis, Coordinatore Internazionale e direttore e fondatore dello spazio sperimentale Another Vacant Space a Berlino.
Medalla propone per la prima volta nella capitale, il suddetto lavoro partecipativo con dedica all’Italia, accompagnandolo con la musica lirica risorgimentale del Nabucco di Giuseppe Verdi, l’elegante scritta patriottica “VIVA ITALIA” da lui stesso dipinta solennemente su un grande cartoncino bianco e con cartine geografiche antiche e moderne del nostro “Belpaese”.

Viva Italia, Studio.ra, Roma 1° maggio 2016
Viva Italia, Studio.ra, Roma 1° maggio 2016 – ph. Faber

La cucitura a più mani sullo stesso velo di oggetti di vario tipo, eseguita dagli artisti della IX London Biennale 2016 e dai visitatori, consente di esplorare il rapporto tra categorie normalmente statiche: pubblico e privato, individuo e collettività; infonde a qualsiasi persona un certo tipo di entusiasmo e fiducia nelle proprie capacità di essere creatori. Sono già stati fissati sul grande velo, con fili di diverso colore: minuscoli frammenti di tessuti, frammenti di jeans, conchiglie del litorale laziale, semi, piume bianche di gabbiani reali del Tevere e piume verdi di pappagalli Parrocchetto della Caffarella, monete, fiori, pezzi di carta, di metallo, fotografie dei documenti di riconoscimento personali, ritagli di giornale l’insuperabile Totti, giocatore della Roma e dell’attore Gigi Proietti, due delle più note personalità romane nate e vissute nel quartiere Appio Latino…

A Stitch in Time è un ponte sospeso nella totalità, una linea interminabile, un’amaca, un lungo tavolo imbandito per tutti, una pergamena che evoca i papiri egiziani.  A Stitch in Time, nella sua delicata trasparenza celeste come il mare pulito dei sogni, è un inno alla vita, il dono contenente un nuovo concreto messaggio d’amore per Roma e per l’Italia con il suo Mediterraneo, “mare nostrum” di tutti i migranti nel loro rischioso peregrinare in cerca di speranza in una nuova vita.

Viva Italia, Studio.ra, Roma
performance by Adam Nankervis – Viva Italia, Studio.ra, Roma 1° maggio 2016 – ph. Faber

Questa struttura di 5 metri, definita melodica da David, rimarrà a Studio.ra per diverso tempo a disposizione dei fruitori per continuare a cucire pensieri, fissare nomi, poesie, immagini. Dopo l’estate inizierà la mobilità, il cambiamento che prenderà forme diverse durante un viaggio inesauribile nello spazio e nel tempo, in altre città italiane.

David Medalla, Raffaella Losapio, Ponte Milvio (3 maggio 2016)
David Medalla, Raffaella Losapio, performance with LBAs at Ponte Milvio, 3 maggio 2016 – ph. Faber

Mi piacerebbe immaginare in un futuro un velo infinito, sospeso in verticale dal cielo alla terra, con tutte le sfumature nei colori dell’arcobaleno, con stelle luminose cucite dagli angeli e messaggi di pace fissati dagli esseri viventi sulla terra e nell’universo.

Raffaella Losapio – Founder & Director of Studio.ra
Roma, 21 maggio 2016

English text – Testo in inglese
A STITCH IN TIME UNIVERSAL BY DAVID MEDALLA IN COLOURS OF RAINBOW
http://www.1fmediaproject.net/2016/06/08/a-stitch-in-time-universal-by-david-medalla-in-colours-of-rainbow/


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