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ARTURO PAGANO – CENTRO LUIGI DI SARRO – ROMA

Centro di documentazione artistica contemporanea Luigi di Sarro
www.centroluigidisarro.it –  info@centroluigidisarro.it
Via Paolo Emilio 28 – 00192  Roma

Articolo di Vittoria Biasi

Seguendo il percorso che nel Novecento ha connotato la storia di grandi artisti, Arturo Pagano prosegue la sperimentazione linguistica di materiali e piani cromatici. Con la mostra Geometria e rilievi, a cura di Massimo Bignardi, l’artista impagina l’esposizione con estrema cura, proponendo una selezione dei suoi ultimi lavori. La maquette, riportata in catalogo, testimonia la ricerca quantistica tra opera e spazio. La mostra testimonia la ricerca sull’artazione pittorica trasferita su materiali diversi, rileggendo le sperimentazioni iniziali di Kandinskij e, principalmente di Mondrian. L’aspetto interessante delle opere è nella loro intensità espressiva, esaltata da quadrelli in alluminio che generano ombre reali e contribuiscono al valore platico dell’immagine. “La linea d’ombra originata dal rilievo sul piano – rileva Bignardi – è effettiva, cioè è in rapporto e relazione con lo spazio che l’accoglie. Pagano dà ordine ad una gerarchia di piani-rilievi il cui valore cromatico è affidato a materiali diversi quindi ad un colore che trae dalla natura specifica del supporto: alluminio, vetro, ancora dipinto con la tecnica a revers, o tela con l’intervento di pittura nitrosintetica. Ne derivano assi verticali o orizzontali, paralleli alle linee che delimitano la forma schematica della composizione, assimilabile al quadrato. Composizioni cioè dalle quali ha origine una diversa percezione del colore, rilevandone, oltre allo scarto del rilievo, anche la diversa natura dettata dalla superficie del sopporto che, nel caso del vetro, dà vita a superfici specchianti ed, al tempo stesso, riflettenti, generatrici in pratica di un gioco di  virtualità  “riflessa” dello spazio nel quale si accampa l’opera.” L’azione riflettente delle superfici deriva della pratica artistica, dal rapporto con la figura e alla modulazione luministica dei piani.

Accompagna la mostra il catalogo pubblicato da Gutenberg Edizioni, con testi di Enrico Crispolti, Massimo Bignardi e Ilaria Conte, con un ampio repertorio di illustrazioni a colori e apparati biografici e bibliografici.

La mostra resterà aperta a Roma fino al 16 aprile.

Successivamente sarà a: Museo Orto Botanico, Università di Siena, luglio 2015; Istituto Italiano di Cultura, Colonia, settembre 2015; Museo-Fondo Regionale d’Arte Contemporanea, marzo 2016

Vittoria Biasi
Storica dell’arte, critico e curatrice internazionale

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