GREECEROMEtexts

CLASSICITA’ ED EUROPA – IL DESTINO DELLA GRECIA E DELL’ITALIA – PALAZZO DEL QUIRINALE – ROMA

  Atena “Pensosa”  460 a.C. circa Marmo pario Provenienza: sud del Partenone, 1888 Atene, Museo dell’Acropoli

Atena “Pensosa”
460 a.C. circa Marmo pario
Provenienza: sud del Partenone, 1888
Atene, Museo dell’Acropoli

CLASSICITA’ ED EUROPA
Il destino della Grecia e dell’Italia

Roma, Palazzo del Quirinale

Testo di Vittoria Biasi

Il Palazzo del Quirinale accoglie dal 29 marzo al 15 luglio 2014 la mostra “Classicità ed Europa. Il destino della Grecia e dell’Italia” per testimoniare il ruolo svolto dai due Paesi nel processo di trasformazione culturale promossa da Atene e da Roma, in occasione dell’anno in cui la Grecia (dal 1° gennaio al 30 giugno) e l’Italia (dal 1° luglio al 31 dicembre) assumono le presidenze di turno del Consiglio dell’Unione Europea.

Nella Sala delle Rampe e nelle Sale delle Bandiere saranno esposte venticinque opere provenienti dai musei ellenici e italiani. L’esposizione è a cura di Louis Godart, Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica Italiana. L’organizzazione generale è di Comunicare Organizzando.

La mostra è promossa dalla Presidenza della Repubblica Italiana e dalla Presidenza della Repubblica Ellenica.

La mostra Classicità ed Europa. Il destino della Grecia e dell’Italia raccoglie venticinque opere della storia dell’arte greca e italiana che raccontano gli ideali di libertà e di democrazia.
Le opere prestate dalla Grecia appartengono alla civiltà cicladica, minoica e micenea del III e del II secolo a.C.  a cui è accostato  il dipinto San Pietro (1600-1607) di El Greco e a seguire le tele moderne di Moralis e Parthenis. Per la parte italiana, il curatore Louis Godart ha scelto opere del 1200 a.C. provenienti dal museo di Taranto fino alle tele di Giani e Cadorin provenienti dalla collezione del Quirinale. La selezione italiana comprende il San Giovanni Battista (157-1610) di Caravaggio e Il tributo della moneta ( 1613- 1699) di Mattia Preti.

L’esposizione si apre con l’esposizione di Gruppo dei Tirannicidi (Armodio e Aristgtone) del II sec. d.C. provenienti dal Museo Archelogico in Napoli e propone la bellissima Statuetta femminile (2700-2300 a.C.) proveniente da una tomba del cimitero di Spedos e conservata nel Museo Archeologico Nazionale in Atene. Il curatore ha privilegiato opere riconducibili ad un concetto di difesa dei valori umani inseriti in un ampio contesto mediterraneo ed europeo, raccontato fin dall’antichità.
La mostra offre la possibilità di vedere La vergine della tenerezza (XII sec. d.C.) proveniente dal Museo Bizantino e Cristiano in Atene e il bellissimo Codex Purpureus Rossanensis del VI d. C. in pergamena purpurea con scrittura onciale greca, che si può sfogliare per una trasposizione tecnologica. Il codex proviene dal Museo Diocesano di Arte Sacra di Rossano (Cosenza).
Costruita con attenzione verso una narrazione, l’esposizione è molto interessante e impaginata nella sezione archeologica in cui si sente fluire la circolazione di una cultura tra la Grecia e la Magna Grecia.

Vittoria Biasi
Storica dell’arte e curatrice internazionale

Info: Arte e cultura – mostra: “Classicità ed Europa. Il destino della Grecia e dell’Italia ”
http://www.quirinale.it/qrnw/statico/artecultura/mostre/2014_classicita/classicitahome.htm

Cratere di Eufronio 515 a.C. circa Firmato da Euxitheos come vasaio e da Euphronios come ceramografo Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Cratere di Eufronio
515 a.C. circa
Firmato da Euxitheos come vasaio e da Euphronios come ceramografo
Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

 

Previous post

HIRARI SATO - FONDAZIONE ITALIA-GIAPPONE - ROMA

Next post

JAN FABRE - GALERIE DANIEL TEMPLON - BRUXELLES

The Author

Vittoria Biasi

Vittoria Biasi

Vittoria Biasi is a Contemporary Art Historian and an Art Critic. She is a
Contemporary Art History professor at Florence’s Academy of Fine Arts. After
her humanities graduation she concerned herself with the Theory of White
following Hubert Damish at Paris *Ecole des Haute Etude*. Close to artists who
interprets the monochromy of white she devoted herself to the theoretical criticism realizing
national and international shows and exhibitions with a particular attention to the Eastern culture.
She attends conferences as a lecturer about the white and its light. Among the others: Lumière(s)
En Usage, Pèrigueux 1998. From 1996 on to 2000 she realizes the events of Light of Art for
Art’s sake at Rome, Parma and Padoa. For Homo Sapiens (1) first she translated Henry
Meschonnic from French, publishing some excerpts from Modernité (2). Some other
publications: State of White (3); In Line with Light, Light for Light’s sake (4). She wrote for the
magazine Lighting. Through a text of her she is attending Fabrizio Crisafulli’s Theatre of Places.
The theatre as a place and the experience at Formia (1996-1998), **G.A.T.D*., Rome, 1998. She
looked after the exhibitions for the book of artist in Italy and abroad.

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.