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TRE ARTISTE: CANDIDA FERRARI – FRANCESCA DELLA TOFFOLA – MIRELLA SALUZZO – ROCCA DI UMBERTIDE CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA

Tre Artiste
Candida Ferrari
, Francesca Della Toffola, Mirella Saluzzo
a cura di Giorgio Bonomi e Michela Morelli

Rocca di Umbertide Centro per l’Arte Contemporanea
Piazza Fortebraccio, Umbertide (Pg)
30 aprile – 12 giugno 2016
Vernice sabato 30 aprile ore 17:00

Sabato 30 aprile alle ore 17:00 presso la Rocca di Umbertide Centro per l’arte Contemporanea avrà luogo l’inaugurazione della mostra Tre Artiste. Candida Ferrari, Francesca Della Toffola, Mirella Saluzzo a cura di Giorgio Bonomi e Michela Morelli. Tre artiste è il titolo “secco” della mostra che espone le opere di Candida Ferrari, Francesca Della Toffola, Mirella Saluzzo, provenienti, rispettivamente, da Parma, Treviso, Ravenna; tutte con un notevole curriculum espositivo e critico.
Ognuna di esse, con la propria poetica, pratica una tecnica diversa: Ferrari la pittura, Della Toffola la fotografia e Saluzzo la scultura.
Nel titolo c’è volutamente una sorta di riferimento letterario, infatti Dante intitolò una sua canzone Tre donne intorno al cor mi son venute, poi Gertrude Stein scrisse Tre vite e Robert Musil Tre donne, quindi Cesare Pavese Tre donne sole, senza contare il quadro di Umberto Boccioni o il film di Robert Altman che pure hanno usato queste due parole, “tre donne”, come titolo, e potremmo continuare con molte altre opere ed autori.
Negli splendidi spazi della Rocca di Umbertide, le tre artiste hanno collocato le loro opere mischiandosi, con/fondendosi, creando in tal modo una sorta di unione o “totalità complessa”, come deve essere una mostra che non sia una personale, che deve appunto risolversi non già col mero accostamento delle opere di ogni partecipante, bensì con un equilibrio armonico delle differenze.
I grandi “fogli” di acetato e/o di plexiglas intensamente dipinti di Candida Ferrari fanno ottima compagnia alle sculture in alluminio di Mirella Saluzzo che lavora con la forma cilindrica, con la linea curva ad “addolcire” le scabrosità del metallo, dei tagli e delle possibili geometrie ortogonali; tra loro, le fotografie – autoritratti – della più giovane Francesca Della Toffola che nella forma circolare racchiude i suoi autoscatti, realizzati tra i fiori e nella natura con esiti molto poetici.

La mostra, patrocinata dal Comune di Umbertide, è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30, il costo del biglietto intero è di 5,00

 

Candida Ferrari nasce a Parma, la sua formazione artistica avviene a Milano dove si diploma con Guido Ballo all’Accademia di Brera con una tesi su Atanasio Soldati. Lavora tra Parma e Milano e nella sua carriera, a partire dagli anni Settanta, ha preso parte a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, quali, tra le più recenti: Eros (Le Befrois, Parigi, Montrouge 2014 e Villa Olmo, Como 2013, a cura di Luciano Caramel e Artearte), Dualità (Centro culturale Luigi di Sarro, Roma, 2013, con Liliana Malta, testi di Giorgio Bonomi e Enrico Mascelloni), Terra Madre (Museo del paesaggio, Torre di Mosto (VE), 2012 a cura di Vittoria Surian e G. Baldo), Fragilità (Musei Civici, Chiostro di San Domenico, Reggio Emilia, 2012, a cura di Umberto Nobili, testi di Umberto Nobili e Giorgio Bonomi), La luce della leggerezza (Galleria Varart, Firenze, 2011, a cura di V.R. Vichi, testi di Giorgio Bonomi e Luciano Caramel).

Francesca Della Toffola, Cumolo di fiori, 2013, stampa giclče su carta bambų-cotone
Francesca Della Toffola, Cumolo di fiori, 2013, stampa giclče su carta bambų-cotone

Francesca Della Toffola nasce a Montebelluna (TV) nel 1973. Laureata in Lettere a Venezia, dopo un iniziale interesse per la macrofotografia comincia ad esplorare il linguaggio fotografico sviluppando una ricerca sui materiali, sulla scoperta della linea nera ed approfondendo la riflessione sull’autoritratto. Durante la sua attività ha vinto diversi premi e riconoscimenti ed ha realizzato mostre personali e collettive tra le quali: Luci Libere (Villa Monastero, Varenna); Mia Fair 2015;
Come una cosa della terra (Galleria Melesi, Lecco); Incursioni (Palazzo Comunale, Seriate); L’autoscatto nella fotografia contemporanea (Palazzo della Penna, Perugia); L’autoscatto (Palazzo del Duca, Senigallia); Portfolio Italia 2011 (C.I.F.A., Bibbiena). Nel 2009 pubblica The black line series, edito da Punto Marte. Sue fotografie fanno parte di collezioni private e pubbliche.

Mirella Saluzzo è nata ad Alassio (SV) nel 1943, vive e lavora tra Ravenna e Milano. Si è diplomata a Brera alla fine degli anni Settanta avendo come maestri Luigi Veronesi, Guido Ballo e Luciano Caramel. Dapprima pittrice, poi scultrice senza però dimenticare il colore che ritroviamo sulle sue costruzioni plastiche, espone ininterrottamente dai primi anni Ottanta in numerose e prestigiose manifestazioni. Nel 2005 è stata invitata alla Quadriennale di Roma e la sua opera Uscita di
Insicurezza è ora parte della collezione della Fondazione stessa a Villa Carpegna. La sua ricerca artistica, pur nel cambiamento, è un percorso rigoroso in cui ogni passaggio successivo si collega al precedente sotto il segno della continuità.

Mirella Saluzzo, Traccia Bruna, 2015
Mirella Saluzzo, Traccia Bruna, 2015

 

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