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THE FACTORY, PROJECT SPACE BY LELLO LOPEZ – GALLERY ALFONSO ARTIACO | NAPLE

THE FACTORY
Project Space by Lello Lopez
Gallery Alfonso Artiaco
Piazza dei Martiri 58 – 80121 Napoli
Tel. + 39 081 4976072 – fax + 39 081 19360164
www.lellolopez.it/

Alfonso Artiaco gallery has presented Wednesday 19th January 2011 “The Factory” one man show of Lello Lopez on Project Space.

Lello Lopez based his research on reality, lived on a compound of meetings with people. This establishes relationships that have direct experience of a concrete world. This interaction occurs through the video installation, half-truths chosen so that the experience is repeated.
In the project “The Factory”, proposed in the Project Space Gallery Artiaco Alfonso, the focus falls on the difficulties that beset the world of work.
The video installation artist Campania is a reflection on the drastic transformations and conversions that, in this time of economic crisis, the industry suffers and their effect on the lives of people who work there.
“I have always been interested in the fact that” frequent “and as a result of my territory. In the Campi Flegrea area where there were several factories is implementing a restructuring that will erase inevitably, in addition to artifacts, even the memories of a “world”, the factory, which has greatly contributed to the social and civil life of our country. I think appropriate to make film, photograph and create, with acrylic colors, on some blueprints found abandoned (during my repeated visits), the sense of my own experience.  The places where entire lives have been accomplished are quickly covered by the color of time. Only a few traces of the rusted machinery still reveals the past life: signs of plaster plates, sheets hung on the wall, resting on the tooling equipment … ” (Lello Lopez)
The video “The Factory” is accompanied by music: “Epitaffio N1” of Luigi Nono, about  <La Casida De La Rosa>, the poetry of Garcia Lorca, the setting is an abandoned factory and is shot from a moving car. The card works on technical blueprints for projects found in abandoned offices, which support the video installation, are made with acrylic paint and reproduce the images of simple machines and tools that are now part of a world and another time.

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La galleria Alfonso Artiaco ha presentato la mostra personale di Lello LopezThe Factory” nel Project Space mercoledì 19 gennaio 2011.

Lello Lopez fonda la sua ricerca sulla realtà, su un vissuto composto di incontri con persone. Si stabiliscono così relazioni che sono esperienza diretta di un mondo concreto. Questa interazione si manifesta attraverso la videoinstallazione, mezzo scelto affinché l’esperienza-verità sia riproposta.

Nel progetto “The Factory”, proposto nel Project Space della galleria Alfonso Artiaco, l’attenzione ricade sulla difficoltà che attraversa il mondo del lavoro.

La videoinstallazione dell’artista campano è una riflessione sulle trasformazioni e le drastiche riconversioni che, in questo momento di crisi economica, l’industria subisce e la loro ricaduta sulla vita delle persone che vi lavorano.

“Mi sono sempre interessato alla realtà che “frequento” e di conseguenza del mio territorio. Nella zona dei Campi Flegrei dove sorgevano diverse fabbriche è in atto una riconversione che cancellerà inevitabilmente, oltre ai manufatti, anche i ricordi di un “mondo”, quello della fabbrica, che  ha contribuito non poco alla  crescita sociale e civile del nostro paese. Mi è parso opportuno filmare, fotografare e realizzare con i colori acrilici, su alcune cianografie trovate abbandonate (durante ripetute mie visite), il senso della mia esperienza. I luoghi dove intere esistenze si sono compiute sono in fretta ricoperti dal colore del tempo. Soltanto qualche traccia tra i macchinari arrugginiti rivela ancora la vita trascorsa: segni di gesso su lamiere, fogli affissi sul muro, utensili poggiati sulle attrezzature…” (Lello Lopez)

Il video “The Factory” è accompagnato da “EpitaffioN.1” di Luigi Nono, con voce narrante la poesia di Garcia Lorca <La Casida De La Rosa>, l’ambientazione è una fabbrica dismessa ed è girato da un’auto in movimento. Le opere su carte cianografiche di progetti tecnici trovati in uffici abbandonati, che affiancano la videoinstallazione, sono realizzate con colori acrilici e ripropongono le immagini di macchinari e semplici utensili che fanno ormai parte di un mondo e di un tempo altro.

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